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Ing. Fabio Gentili, vuole dirci di che cosa si tratta?
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Il nostro impianto di Fossanova si trovava a dover trattare determinati tipi di sabbia con un particolare processo di flottazione, ovvero separazione dei minerali attraverso l’utilizzo di reagenti chimici, tale prodotto cosi raffinato risponde alle richieste della nostra clientela.
Questo procedimento risultava particolarmente costoso e, per l’utilizzo di sostanze chimiche, rischioso per l’ambiente. Abbiamo dunque pensato ad un procedimento che ci garantisse lo stesso risultato ma che ci permettesse di risparmiare e si dimostrasse rispettoso dell’ambiente. Si è affacciata alla nostra mente l’ipotesi della separazione elettrostatica.
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Come funziona questo tipo di impianto?
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Approfittando del noleggio di un separatore elettrostatico. da parte del Laboratorio dello stabilimento Scr di Mol in Belgio, abbiamo inviato un campione di 100 Kg della nostra sabbia. Il prodotto è stato prima trattato fisicamente con un processo di attivazione e quindi è stato trattato dalla macchina sopracitata, costituita sostanzialmente da due elettrodi, un anodo e un catodo in grado di “attrarre” rispettivamente il quarzo ed il feldspato. I risultati ottenuti sono stati tanto interessanti, sia per la semplicità della macchina (assenza di organi in movimento e quindi fenomeni di abrasione molto ridotti) sia per il suo principio di funzionamento da farci continuare lo studio ed i test relativi.
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Come sono stati condotti i test ed a quali risultati vi hanno condotto?
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In un primo tempo abbiamo provveduto a contattare i fornitori di questo particolare tipo di macchine per individuare con maggiore precisione le potenzialità e le eventuali problematiche tecniche, ma in modo particolare i costi di impianto e di esercizio.
Successivamente abbiamo provveduto a montare in linea al nostro impianto di Essiccazione la stessa macchina utilizzata in Belgio ma adattata alle nostre esigenze insieme ad un deferizzatore magnetico del tipo a magneti permanenti, a più passaggi e, a partire dal mese di settembre 2006 e fino a tutto febbraio 2007, è stata effettuata una serie di test che hanno confermato i risultati ottenuti in Belgio.
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Quali sono state le risorse investite?
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L’investimento relativo alla realizzazione di tale progetto ha riguardato l’installazione di n.4 separatori elettrostatici, n . 4 deferizzatori magnetici, un impianto elettrico di controllo e supervisione, la cui realizzazione è stata affidata alla Dutto S.p.A. società controllata da Sibelco Italia a cui si devono tanti degli impianti innovativi installati dal Gruppo Sibelco in Italia e nel mondo.
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Ci può illustrare quali sono i vantaggi che l’installazione di questo impianto ha apportato?
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Oltre alle valutazioni economiche sopraesposte, aggiungerei che in primo luogo la sabbia ELS ed il Feldspato che vengono prodotti non contengono più sostanze chimiche ed inoltre viene ridotto di gran lunga il tenore di Ossido di Ferro nel prodotto Feldspato, questo significa una maggiore vendibilità e valore di collocazione sul mercato.
Un altro vantaggio è l’eliminazione dei rischi di incidenti causati sia dallo stoccaggio dei reagenti chimici che dallo scarico e trasferimento degli stessi.
In ultimo un altro vantaggio è l’estrema semplicità di gestione del processo produttivo rispetto a quello di flottazione, che si traduce in un minor stress correlato e una migliore qualità della vita per tutti gli operatori che lavorano sui nostri impianti.
Per concludere possiamo dunque affermare che la realizzazione di questo progetto, oltre ai vantaggi ed ai benefici che abbiamo esposto, porta a un notevole incremento di competitività per lo stabilimento di Fossanova, che in questo modo viene messo in condizione di rispondere alle sfide che si profilano sul mercato in conseguenza dell’immissione sul mercato stesso di sabbie provenienti da paesi emergenti del Nord Africa.

Ringraziamo l’Ing. Gentili per essere stato con noi, gli auguriamo buon lavoro e gli diamo appuntamento al prossimo progetto che vorrà presentarci.
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