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"VIRTUS" L’OLIO DI SIBELCO

IL TERRITORIO - Sulla strada che da Campobasso porta a Termoli ad un’altitudine di circa 500 m s.l.m. sorge Lupara, piccolo paese arroccato su di una collina che declina verso il fondovalle del Biferno. La sua popolazione è di 736 abitanti.

L’agro di Lupara è costituito da zone di terreno argilloso e colline silicee. La posizione collinare ed il terreno fertile favoriscono l’agricoltura, parte integrante dell’economia del paese e di particolare spicco è la produzione olearia tra le migliori della regione, tanto che recentemente Lupara ha conquistato il marchio di "città dell’olio".

 

 

IL GIACIMENTO - Alla fine degli anni ‘70 la società Siro S.p.a. (ora Sibelco Italia), iniziò studi geologici nella zona di Lupara e nell’estate 1982 entra in produzione la cava di Lupara.
Come da buona prassi, contemporaneamente alla richiesta di concessione di cava, venne presentato il progetto di ripristino ambientale che prevedeva la piantumazione di un nuovo uliveto.

 

Il giacimento è costituito da un banco di arenaria silicea estratta con un processo di disaggregazione, classificazione e separazione magnetica ad umido, con una capacità produttiva annua di 250.000 t per fornire principalmente l’industria vetraria meridionale.
La coltivazione è eseguita con mezzi meccanici per spianante di altezza limitata circa 2,5 m. che procedono dall’alto al basso e che esauriscono successivamente porzioni del giacimento facilmente isolabili dal contesto generale.

La morfologia della cava si configura pertanto con una serie di ampi piazzali sub orizzontali divisi da una scarpata più ripida.
Particolare cura si ha nell’asportare, nella fase di preparazione della cava, il terreno vegetale di copertura che viene accumulato in zone esterne del giacimento in attesa di essere ripreso, a coltivazione terminata, e riportato sull’arenaria per la sistemazione finale dell’area.
L’attività della cava di Lupara dura fino al 1996.

 

L'ATTENZIONE DI SIBELCO PER L'AMBIENTE - L’opera di ripristino è iniziata nel 1986 con la risistemazione del terrazzo ed il successivo rinverdimento con semina di opportune essenze erbacee e arbustive per le scarpate e le superfici sub-verticali. Sul terrazzo di cava già interessato dalla semina è stato successivamente messo a dimora un uliveto, essendo l’ulivo la coltura arborea più diffusa nella zona.

 

Successivamente, con il procedere della coltivazione di cava, si sono completati i due terrazzi superiori e si è proseguito con la piantagione degli ulivi nel febbraio 1988.

Attualmente la superficie ripristinata ed adibita a coltivazione di olivo ammonta ad oltre quattro ettari.

Solo oggi, dopo aver eseguito lavori di ripristino eccellenti e dopo aver lasciato alla natura il tempo di esprimersi, si può sicuramente affermare che l’esperienza della cava di Lupara rappresenta un ulteriore esempio di come sia possibile restituire all’ambiente le aree interessate dall’attività estrattiva.

 

 

IL NOSTRO PROGETTO - Il recupero della cava di Lupara dimostra come l’impegno che Sibelco Italia pone nei lavori di ripristino e di recupero, il rispetto dell’ambiente e la sua tutela, affondi le proprie radici nel tempo e faccia parte della filosofia del Gruppo e non sia semplicemente soggetto a disposizioni ed imposizione di legge.

Il risultato finale della coltivazione mineraria del sito di Lupara è la trasformazione di un costone di arenarie in una serie di ampi terrazzi pianeggianti e quindi facilmente lavorabili, coperti da razionali e moderni oliveti.

In questo contesto nasce l’idea di mostrare attraverso un prodotto naturale, l’olio appunto, l’essenza della filosofia del Gruppo: quella di ripristinare e recuperare i luoghi in modo totale dando nuova vita e nuovo impulso a quello stesso territorio che le ha permesso di estrarre un materiale essenziale per moltissime industrie italiane, di cui anche l’olio, attraverso il suo contenitore in vetro scuro, indispensabile per proteggere il prodotto dalle alterazioni indotte dalla luce, costituisce una testimonianza tangibile.

 

L'OLIO EXTRAVERGINE - L’olio extravergine di oliva è un elemento fondamentale della "dieta mediterranea" che da qualche anno è in tutto il mondo sinonimo di gusto e salute.
Infatti, rispetto agli altri condimenti di origine vegetale, l’olio extravergine di oliva è sicuramente il più gustoso, ma anche il più benefico.
Una caratteristica che nasce prima di tutto dal fatto di essere l'unico olio che si ottiene semplicemente spremendo l'oliva, senza l'aiuto di solventi chimici o altri interventi industriali, come accade invece per gli altri oli o grassi vegetali.
E’una semplice “spremuta di olive” che trasferisce all’olio extravergine tutte le sostanze naturali in essa contenute. L’olio extravergine di oliva contiene in quantità significativa potenti antiossidanti, la vitamina E ed i polifenoli.

L’olio ha una tradizione antichissima, era già conosciuto nei secoli da diverse civiltà ed i suoi usi sono molteplici. Anche le citazioni sull'olivo sono diverse:

  • Sin dal 1000 a.C. la citazione dalla Bibbia della colomba che fa ritorno all'arca di Noé con un ramoscello fresco di olivo nel becco, segno della ritrovata pace tra Dio e gli uomini.
  • Innumerevoli episodi nell'Iliade e nell'Odissea del poeta Omero hanno come oggetto l'olivo e l'olio: il letto di Ulisse, ricavato da una grossa pianta di olivo alla quale, toltane la chioma, fu data forma del letto, senza essere spiantata; Ulisse vi costruì attorno la casa.
  • Bastoni e clave di legno d'ulivo erano quelle dei ciclopi; anche il bastone grande quanto l'albero di una nave, conficcato nell'occhio del ciclope era d'ulivo.
  • Ulisse venne cosparso e lavato con olio.
  • Gli atleti vincitori delle Panatenee venivano premiati con denaro, medaglie d'oro e olio di oliva ottenuto dagli olivi sacri ateniesi e contenuto in vasi riccamente ornati.
  • Anche nei giochi che si disputavano in onore di Zeus ad Olimpia gli atleti ricevevano anfore di olio; i corpi degli atleti venivano inoltre frizionati e massaggiati con olio di oliva. Il capo dei vincitori era ornato da una corona di rami d'ulivo.
  • I play-boy dell'epoca avevano sempre con sé un contenitore di olio profumato appeso al polso o alla cintura.
  • Presso gli Egiziani ad es. l'olio era usato per ungere i corpi e le teste dei defunti da mummificare; durante tali funzioni solo chi aveva capelli, viso e piedi spalmati di olio poteva avvicinarsi agli idoli, a loro volta purificati con balsami.
  • Nella Bibbia sono citate unzioni di re, di principi, di altari e di oggetti liturgici.
  • La mirra offerta dai Magi in dono a Gesù, indicato come "l'unto del Signore", altro non era che olio arricchito di aromi.
  • L'olio è ancor oggi utilizzato per i sacramenti: quello catecumenale per i battesimi, quello crismale per la cresima, quello unzionale per gli infermi gravi, e ve ne è anche uno per l'ordinazione sacerdotale.
  • "Se qualcuno avrà sradicato o avrà abbattuto un olivo, sia di proprietà dello stato, sia di proprietà privata, sarà giudicato dal tribunale e se sarà riconosciuto colpevole verrà punito con la pena della morte." ARISTOTELE, Costituzione degli Ateniesi.

 

"VIRTUS" L'OLIO DI SIBELCO - L’ulivo coltivato a Lupara è il: Leccino.

Origine
Italia (IT)
Diffusione
Toscana, Umbria Molise e diverse zone olivicole
Uso
Da olio

Caratteristiche
Pianta vigorosa e di facile adattamento ai diversi ambienti olivicoli. La produttività è elevata e costante. Il contenuto di olio è basso

In particolare a Lupara oltre al Leccino esiste anche una varietà che in dialetto si chiama "Lveshtriell" (ulivastro), una pianta semi-selvatica dai frutti piccoli e poco produttivi come resa in olio, ma che dà un olio ottimo, molto dolce.
Tale pianta è così integrata nel territorio che, anche in annate di attacchi della mosca olearia, questa varietà rimane immune.

L’olio prodotto a Lupara è un olio con caratteristiche ben definite e riconoscibili:

Note e destinazione d’uso
È un olio corposo di un intenso colore verde. Per le sue spiccate caratteristiche di profumo e fragranze va rigorosamente usato a crudo, dove solo poche gocce possono esaltare il sapore delle pietanze. Perfetto per condire tutti i tipi di zuppe, le carni alla brace, le insalate e le verdure in pinzimonio; gustosissimo sulle bruschette.

Odore fruttato, netto di oliva
Sapore mandorla mediamente amara, mediamente pungente
Densità Corposo
Colore verde, con riflessi giallo oro

 

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