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STUDIO POTTER di Adriano Antoniacomi e Laura Novarino
Adriano Antoniacomi e Laura Novarino hanno dato vita a San Lorenzo di Peveragno in provincia di Cuneo ad un laboratorio ceramico che in realtà è un’oasi immersa nel verde nella quale si trovano piccoli tesori di preziosa manifattura.
La tecnica e l’abilità di Adriano affondano le radici in un passato avventuroso e in diverse esperienze maturate nel mondo anglosassone. Dopo gli entusiasmi degli anni sessanta inizia a viaggiare prima in Oriente: India, Pakistan, Iran, Nepal. Nel 1978 approda in Australia, frequenta un corso di ceramica e nel 1979 si stabilisce in Nuova Zelanda dove, sotto la guida di Peter Longhi, famoso ed apprezzato ceramista neozelandese comincia ad appropriarsi dei segreti della ceramica.
Nel 1983 ritorna in Italia ed inizia la sua attività. Costruisce lui stesso il forno a legna nel quale cuoce alcuni dei suoi pezzi, utilizza anche un forno a gas con il quale sperimenta diverse tecniche di cottura, le fiamme guidate in una danza gentile in cui le sue intenzioni ed i fattori contingenti diventano fluidi partners, trasformando e creando luci ed ombre, rendendo ogni pezzo veramente unico. Adriano spiega che ciò che fa di un ceramista un bravo ceramista è proprio la cottura. L’interazione tra il vasaio ed il suo lavoro è così intima che manifesta, agli occhi, sia l’intenzione del suo creatore che la propria vitalità.
Gestisce il suo laboratorio con Laura, sua moglie: ognuno con i propri compiti e responsabilità, amano lavorare i propri pezzi in modo indipendente facendo sì che i lavori prodotti manifestino una propria personalità. Nei suoi lavori trova eccitante il segno che le mani lasciano sulle superfici: quelle impronte rendono ogni pezzo unico, inimitabile ed irripetibile.
Usa diversi tipi di impasto, prova, sperimenta materiali diversi al fine di ottenere i migliori risultati.
Di Sibelco utilizza la nefelina lavorata nello stabilimento di Colombara, nei pressi di Bologna ed alcuni feldspati che gli servono per preparare smalti che per l’assoluta mancanza di piombo rendono i pezzi atti anche all’uso per alimenti. Adriano desidera che i suoi pezzi diventino cose di uso quotidiano, gli piace pensare che le persone utilizzino i suoi piatti, i suoi bicchieri, le sue tazze, le sue brocche…vuole che le sue cose vadano a rallegrare le case delle persone.
La passione di Laura ed Adriano intride ogni cosa nel piccolo laboratorio, un viaggio in un mondo che ormai sembra sopravvivere solo nelle fiabe......
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